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18 ottobre 2005

Nordest




Una coppia inedita nel panorama letterario italiano: Massimo Carlotto, famoso per i gialli dell’Alligatore, e Marco Videtta, sceneggiatore, uniscono le forze per raccontare il lato oscuro della provincia ricca e industrializzata, quel nord-est d’Italia che a volte assurge agli onori della cronaca per inaspettati quanto violenti fatti di sangue. Nel nord-est, sotto le apparenze tranquille, si svolgono traffici illeciti e immorali, si uccide, si aggredisce il territorio e si fanno guerre sotterranee. Tutto ciò al fine di acquisire il potere o mantenere e accrescere quello che si è tramandato in eredità da padre in figlio. Un modello culturale che ha avuto un’importanza fondamentale nelle vicende politico-economiche italiane ma che adesso è andato in crisi, spingendo gli industriali a trasferire gli impianti produttivi all’estero.

Nordest è un romanzo durissimo, a metà tra la denuncia sociale e la saga familiare, con l’inconfondibile taglio noir che gli affezionati dell’Alligatore conoscono bene ma che non mancherà di attirare anche un pubblico molto più ampio.

 

Massimo Carlotto – Marco Videtta

Nordest

e/o

Pagine 250 - Prezzo € 14,50




permalink | inviato da il 18/10/2005 alle 16:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa



9 ottobre 2005

Il macellaio del Nord

Un altro tempo, un’altra vita Lars Johansson, già protagonista di Tra la nostalgia dell’estate e il gelo dell’inverno, torna al lavoro per sbrogliare un’intricata matassa che intreccia i fili della politica, dell’economia e del crimine.



 

La trama

Giovedì 24 aprile 1975: un gruppo di terroristi tedeschi attacca l’ambasciata della Repubblica Federale Tedesca a Stoccolma.

Giovedì 30 novembre 1989: mentre buona parte delle forze di polizia è impegnata a sedare dei tumulti, un uomo viene assassinato nel suo appartamento. Si chiama Eriksson, vive da solo, i vicini non sanno quasi niente di lui. È un oscuro impiegato dell’Istituto di Statistica, ma la casa e l’arredamento fanno pensare a una persona benestante. Le indagini vengono affidate a Bäckström, un poliziotto oltremodo ottuso che decide di battere la pista omosessuale (per sua intima convinzione, se un uomo vive da solo deve avere da qualche parte riviste con uomini depilati e vestiti da marinai). Nonostante l’impegno degli ispettori Bo Jarnebring e Anna Holt, che cercano indizi in varie direzioni, l’indagine viene archiviata qualche mese dopo senza che sia emerso alcun colpevole.

Marzo 2000: Lars Johansson, nuovo capo dei Servizi di Sicurezza, è costretto a riprendere in mano il vecchio caso per cercare di dare risposta a certe pressanti richieste politiche. Non facile, visto che i fascicoli hanno subito pesanti “tagli” dopo la caduta del Muro di Berlino. Ma Johansson è un poliziotto vero e un segugio di prim’ordine.

 

La critica

Il bell’intreccio di storia, politica e crimini comuni fa di Un altro tempo, un’altra vita un giallo decisamente al di sopra della media. Persson parla in maniera elegante e ironica di vizi e virtù (ma soprattutto i primi) della società svedese. In quel mondo ovattato che è Stoccolma, sepolta sotto la neve per svariati mesi l’anno, un po’ ai margini delle vicende politiche europee, può accadere di tutto, con grande disappunto delle forze dell’ordine, che vorrebbero che non venisse mai turbato il tranquillo andamento della vita dei cittadini. E della loro vita, soprattutto, fatta di colossali sbronze, piccoli abusi e donne compiacenti. Non è dato sapere se le forze di polizia svedesi siano davvero così ottuse come vengono dipinte, ma certo il motto prudenziale di Churchill “He who is forewarned, is also forearmed” trova larga applicazione: meglio evitare i guai con della sana prevenzione che affrontarli dopo che sono accaduti. Perché “dopo” sarà difficile trovare qualcuno che possa venire a capo dei problemi.

Persson ci regala un quadro inedito, curioso e divertente della civilissima Svezia.



 

L’autore

Leif GW Persson (GW sta per Gustav Willy) è nato nel 1945 e vive a Herrensitz, in Svezia. Attualmente insegna Analisi del crimine alla scuola superiore di Polizia. È esperto di Medicina Legale, è stato docente di Criminologia all’Università di Stoccolma e consulente del Ministero di Giustizia. Attualmente è uno dei più quotati autori svedesi di polizieschi. In Italia Marsilio ha già pubblicato Tra la nostalgia dell’inverno e il gelo dell’estate (2004), con lo stesso protagonista, il “macellaio del Nord” Lars Johansson.

 

Leif GW Persson

Un altro tempo, un’altra vita
Marsilio

Pagine 430 - Prezzo 18 euro




permalink | inviato da il 9/10/2005 alle 9:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa



17 settembre 2005

Indagine privata a Radio2 RAI

Domenica 18 settembre 2005 alle 13, Ugo Mazzotta sarà intervistato in diretta nel corso di una puntata di "Tutti i colori del giallo", trasmissione condotta da Luca Crovi su Radio2 RAI. Nel corso del programma si parlerà dell'ultimo romanzo Indagine privata e del giallo napoletano, insieme con altri affermati giallisti partenopei.

 

Noi ne abbiamo già parlato sul numero del Falcone Maltese in edicola da questa settimana: ecco la recensione di Indagine Privata.



 

La trama

Per il commissario napoletano Andrea Prisco ogni scusa è buona per distrarsi dal lavoro: a risolvere le grane burocratiche ci pensa il suo vice, e amico, Paolo Curti. D’altronde, a parte le richieste dei superiori, alle quali bisogna far fronte compilando svogliatamente cumuli di cartacce, la vita di provincia scorre tranquilla. Anche la scomparsa dell’anziano meccanico Trugli, all’inizio, sembra un caso di routine. Ma l’uomo viene rinvenuto cadavere e Prisco inizia a investigare. Chi poteva volere la morte del vecchio, certo non ricco e per di più molto malato?

A complicare le cose, un’indagine iniziata per caso su un modesto traffico di stupefacenti ha degli sviluppi imprevedibili che mettono a repentaglio diverse poltrone “importanti”. Il commissariato “La Bella Napoli” si trova all’improvviso nell’occhio del ciclone. La situazione degenera rapidamente: Andrea Prisco non può fare altro che cercare la verità per conto suo.

Ci arriverà, purtroppo, fuori tempo massimo. 

 

La critica

Se amate il giallo classico, leggete Indagine privata: non ve ne pentirete. La trama, che alterna momenti di ironia e leggerezza a episodi drammatici, trova di volta in volta il registro giusto: mai sopra le righe, non invadente, rispettoso della sacralità della vita di fronte alla morte (perché alla fin fine il giallo è questo, una storia di morte). Le procedure e i complicati, e a volte grotteschi, meccanismi che governano la gerarchia del Ministero degli Interni e le dinamiche all’interno degli uffici sono descritti accuratamente. Il meccanismo poliziesco è perfettamente congegnato: il “nuovo che avanza”, sotto forma di burocrati arroganti, fa da contraltare a vecchie vicende semidimenticate ma ancora vive nella memoria storica dei luoghi e delle persone.

Partendo da un episodio realmente accaduto, Mazzotta costruisce un intreccio incisivo e perfettamente realistico. Piccoli casi, quelli di cui parla l’autore, lontani dai grandi temi sociali che fanno da sfondo a gran parte della narrativa noir contemporanea, ma sono casi ricchi di umanità, ai quali è facile appassionarsi.


 


L’autore

Ugo Mazzotta è nato a Napoli nel 1956. Nella vita fa il medico legale, ma fin da ragazzo ha la passione per la lettura e per la scrittura. Ama gli autori classici del giallo: Agatha Christie, Rex Stout, Simenon. Tra i suoi interessi, la musica e internet: gestisce un curatissimo sito web. Ha già pubblicato Il segreto di Pulcinella, Commissariato di Polizia “La Bella Napoli” e La moglie del pittore. È già pronto un nuovo libro della serie del commissario Prisco, ma ci sono altre idee che pressano per essere messe su carta: ora che è scattata la molla che lo spinge a scrivere, Mazzotta non ha intenzione di fermarsi. Per nostra fortuna.

 

Autore Ugo Mazzotta

Editore Todaro Editore

Pagine 222 - Prezzo € 14,00

 




permalink | inviato da il 17/9/2005 alle 8:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



9 settembre 2005

John Grisham a Mantova

John Grisham sarà a Mantova per presentare il suo nuovo libro, Il Broker (Mondadori). Con una sorpresa per i lettori italiani: il libro è parzialmente ambientato in Italia. E le due torri sono quelle di Bologna.



 

La trama

Sono le ultime ore di Arthur Morgan nello Studio Ovale. Dopo quattro anni di scialba presidenza degli Stati Uniti, e una campagna elettorale a dir poco disastrosa, deve prendere le ultime decisioni prima di ritirarsi alle Barbados, con la segreta speranza che Washington vada a fuoco non appena il suo successore si sarà insediato. Inaspettatamente, proprio in queste ultime ore, si presenta da lui il potente Maynard, direttore della CIA. Tra i due uomini non corre buon sangue, ma se Maynard si è scomodato è perché ha bisogno di un grosso favore: il Presidente uscente deve graziare Joel Backman. Backman è un avvocato e un potente broker, detenuto da sei anni in completo isolamento a causa di un grosso scandalo che aveva coinvolto anche la Casa Bianca. Grazie a questo scandalo, Morgan era stato eletto a furor di popolo a spese del suo predecessore.

Per una volta, i due uomini, antagonisti per quattro anni, sono d’accordo. Morgan cede al pensiero di lasciare al suo successore una bella rogna, di quelle che fanno la gioia dei giornalisti, e firma. Le motivazioni di Maynard invece sono diverse: deve liberarsi di Backman una volta per tutte: l’uomo, infatti, conosce dei segreti che potrebbero compromettere la sicurezza nazionale.

Una volta libero, Backman viene imbarcato su un aereo militare e trasportato in Italia, a Bologna, dove gli viene assegnata una nuova casa, una nuova identità e perfino tre milioni di dollari. Unica condizione: imparare l’italiano in un mese. Backman è incredulo: nell’arco di ventiquattr’ore è passato da una cella gelida a una vita da benestante. Ma Maynard ha pensato a tutto: se la CIA non può uccidere direttamente un cittadino americano, resterà a guardare mentre altri – i russi, gli israeliani, i cinesi, o chissà chi altro – opportunamente informati della nuova sistemazione di Backman, gli daranno la caccia. Chi la spunterà?

 

La critica straniera

The Broker, è uscito negli Stati Uniti a gennaio di quest’anno. Per la prima volta, Grisham si è cimentato in un genere nuovo: non più il legal thriller, ma la spy story, creando un gioco internazionale di spie. Anche se Grisham, come lui stesso ammette in un disclaimer alla fine del libro, conosce poco di questo mondo e di tutte le diavolerie elettroniche che lo animano, al punto di affermare che “se per caso qualche dettaglio tecnologico si avvicina alla realtà vuol dire che mi sono sbagliato”. Ha già ricevuto, ovviamente, moltissime recensioni e, spiace dirlo, non tutte favorevoli. Se 138 lettori di Amazon hanno dato un voto complessivo di 3 stellette (su 5), che significa un po’ più della sufficienza, la stampa non è stata altrettanto clemente. I critici d’oltre oceano sono concordi nell’affermare che sembra più il romanzo di un viaggiatore che uno dei thriller serrati e pieni colpi di scena che hanno reso famoso l’autore. Per scriverlo, Grisham si è trasferito per alcuni mesi in Italia, ha abitato a Bologna, ha imparato un po’ di italiano e, soprattutto, si è innamorato del cibo. L’apoteosi della Dolce Vita nella Pianura Padana del XXI secolo non ha entusiasmato i lettori americani. È opinione comune che Grisham abbia voluto, in qualche modo, emulare il successo di Dan Brown introducendo elementi di storia e arte rinascimentale nel suo libro, ma non altrettanto accurati (!). Si critica da più parti, infine, la costruzione del personaggio principale, una specie di eroe solitario in lotta con il mondo, che nel corso del libro si trasforma da broker spietato e avvocato cinico in un amorevole padre di famiglia. In sostanza, i lettori americani non hanno ritrovato il “solito” legal thriller e sono rimasti perplessi. Ma anche noi abbiamo un dubbio: e se anche in America il “tiro alla celebrità” fosse lo sport nazionale? È per questo che, sicuramente, lo leggeremo non appena uscirà.  

 



L’autore

John Grisham non avrebbe bisogno di presentazioni, ma per i più distratti ricorderemo che è nato in Arkansas nel 1955 e ha fatto l’avvocato per anni prima di diventare uno scrittore a tempo pieno. Anzi, “lo” scrittore di legal thrillers per eccellenza. Da ragazzo sognava di diventare un giocatore professionista di baseball ma, non avendone la stoffa, prese una laurea in legge e iniziò la dura vita dei professionisti del tribunale. Avvocato penalista, per alcuni anni anche con incarichi politici, ebbe l’ispirazione per il suo primo romanzo assistendo alla agghiacciante testimonianza di una dodicenne vittima di stupro. Si chiese cosa sarebbe accaduto se il padre della vittima avesse deciso di uccidere lo stupratore. Iniziò a scrivere prima di andare al lavoro, alzandosi all’alba ogni mattina, e dopo tre anni, nel 1987, terminò il suo primo romanzo, A Time to Kill. Come per altri debuttanti, non fu facile trovare un editore: nel 1988 la casa editrice Wynwood ne fece stampare 5.000 copie e lo pubblicò. Nel frattempo, però, Grisham aveva iniziato a scrivere il secondo romanzo, The Firm (Il socio), i cui diritti vennero acquistati dalla Paramount per 600.000 dollari prima ancora che uscisse e che, una volta pubblicato, fu il libro più venduto del 1991. Da allora, Grisham ha scritto un libro all’anno e ogni volta ha confermato l’incredibile successo: ha venduto 60 milioni di copie in tutto il mondo, è stato tradotto in 29 lingue e sette dei suoi libri sono diventati colossal hollywoodiani.

Vive tra il Mississippi, dove ha una fattoria, e la Virginia. Si dedica ancora alla sua antica passione, il baseball, sia arbitrando le partite che ospitando gli incontri delle squadre giovanili locali nei “diamanti” che ha fatto costruire sulla sua proprietà. 

 
John Grisham

Il Broker

Mondadori

Pagine 380 - Prezzo € 18,60

 




permalink | inviato da il 9/9/2005 alle 18:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa



6 settembre 2005

Joe Lansdale in Italia

Da lunedì 5 a sabato 10 settembre, Joe Lansdale sarà in Italia per presentare il suo ultimo romanzo:

Il lato oscuro dell’animaFanucci Editore

 

Lunedì 5: Roma

Ore 19:00 Giorgio Faletti presenta Il lato oscuro dell’anima 

presso la Libreria Fanucci Piazza Madama, 8

 

Ecco i due autori insieme, ieri sera, alla affollatissima presentazione:



 

Ed ecco in anteprima la recensione di Il lato oscuro dell’anima pubblicata sul numero di Settembre del Falcone Maltese, che uscirà in edicola in tutta Italia!

 

Il lato oscuro dell'anima Torna Joe Lansdale con un thriller-horror da incubo: un racconto serrato di terrore e violenza, un viaggio sul fondo dell’abisso del Male. Ma, soprattutto, un appuntamento da non perdere per gli appassionati del prolifico “Mojo storyteller”. 

 

La trama

Vigilia di Halloween. Becky Jones e il marito Monty si rifugiano in una casa isolata nei boschi del Texas orientale. La vacanza è stata fortemente consigliata dai medici che curano Becky dai postumi della terribile esperienza dell’anno precedente: la donna è stata vittima di una terrificante violenza da parte di una banda di adolescenti. Becky è ancora sotto shock: ha delle premonizioni (che il marito minimizza) e dentro di sé cova del rancore nei confronti di chi non ha saputo aiutarla. Sulle tracce della coppia, però, si muove una Chevrolet Impala nera del ’66. A bordo viaggiano i delinquenti che hanno aggredito Becky, che ritengono di avere un conto in sospeso con la donna: in seguito a quella violenza il loro capo, Clyde, è stato arrestato e in seguito si è suicidato in cella. I cinque – Brian, Loony, Stone e i riluttanti Jimmy e Angela – uccidono selvaggiamente chiunque si metta sulla loro strada. Sotto la malvagia guida spirituale del loro defunto leader, hanno intenzione di portare a termine il “lavoro” lasciato incompiuto e si avvicinano a folle velocità al rifugio di Becky e Monty.



 

La critica

Dimenticate le dissacranti – e divertenti – avventure dei due detective Hap e Leonard: se esistesse un bollino rosso da mettere sui libri, ebbene, per questo libro lo consiglieremmo fortemente. Il lato oscuro dell'anima (The Nightrunners, nella versione originale) è strepitoso e angosciante.

Per certi versi, Lansdale attinge a piene mani a Stephen King: la Chevrolet Impala che avanza nella notte come un demonio fa venire in mente Christine, la rossa Plymouth Fury dell’omonimo libro; viene citato esplicitamente il racconto I figli del grano (da cui è stato tratto il film Grano rosso sangue). Ma Lansdale rielabora gli spunti horror in maniera diversa e crea un romanzo che affianca alla storia “nera” una forte denuncia sociale. Il tema di fondo è infatti l’analisi spietata della società americana: una coppia progressista si contrappone a una banda di teenagers senza morale. Viene alla ribalta il conflitto tra i sani valori tradizionali e gli aspetti degenerati del sistema, tra Bene e Male – incarnato quest’ultimo, da un personaggio “misterioso” che popolerà i vostri incubi non meno del celebre Freddie Kruger.

 

L’autore

Joe R. Lansdale, classe 1951, texano, ha scritto più di 200 racconti e 20 romanzi, oltre a sceneggiature per il cinema e i fumetti, in generi che spaziano dall’horror alla fantascienza, dal fantasy al noir. In Italia, dove Lansdale annovera tra i suoi fans Niccolò Ammaniti, la serie dei detective Hap e Leonard è pubblicata da Einaudi, mentre Fanucci si è aggiudicata, fra gli altri, L’anno dell’uragano e lo straordinario In fondo alla palude. Joe Lansdale sarà ospite a settembre del Festivaletteratura di Mantova per presentare Oltre ogni limite e Tramonto e polvere.

 

Joe R. Lansdale

Il lato oscuro dell'anima

Fanucci Editore

Pagine 240 - Prezzo € 14,00

Uscita settembre 2005

 

 




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28 agosto 2005

Letture estive nr.2

Ve li segnalo con un po’ di ritardo rispetto alla data di uscita. Nel caso ve li foste persi nei mesi precedenti, questi tre libri vi faranno buona compagnia in quest’ultimo scorcio di fine estate e vi riscalderanno nei primi freddi autunnali.



 

Un fiume di tenebre Un ottimo giallo ambientato nell’Inghilterra rurale del secolo scorso. Anni ’20: l’efferata uccisione della famiglia Fletcher, in apparenza priva di movente, sconvolge la vita della cittadina di Guildford. Scotland Yard invia sul luogo John Madden, un brillante investigatore segnato da traumi bellici. Il crimine è anomalo e la polizia sembra non avere i mezzi per trovare l’omicida, che è particolarmente abile nel non lasciare tracce. Sarà necessario ricorrere all’ausilio di una scienza appena nata e già guardata con sospetto, la psichiatria forense, per entrare nella testa dell’assassino e prevenire le sue mosse successive. Traendo spunto da un album di foto di famiglia, il sudafricano Rennie Airth ha incentrato Un fiume di tenebre sugli anni oscuri del primo dopoguerra e sui traumi che i soldati sopravvissuti dovettero affrontare quando tornarono alla vita civile.

 

Autore Rennie Airth

Titolo Un fiume di tenebre

Editore Longanesi

Pagine 450 - Prezzo € 17,50

 


L’isola della paura
di Dennis Lehane merita forse il titolo di miglior libro del 2005. Considerando che Lehane è l’autore di Mystic River, dal quale è stato tratto un film premiato con due Oscar, è facile pronosticare che anche il film tratto da L’isola della paura avrà almeno lo stesso successo. Ambientato su Shutter Island, un’isoletta al largo della costa di Boston, ricorda all’inizio Fuga da Alcatraz: Ted Daniels e Chuck Aule, agenti federali, vengono inviati sull’isola per trovare Rachel Solando, una detenuta dell’ospedale psichiatrico di massima sicurezza sul quale è puntata l’attenzione di alcuni politici. Daniels e Aule si scontrano fin da subito con un muro di omertà: tutti sembrano nascondere dei segreti, che forse hanno a che vedere con misteriosi esperimenti compiuti su cavie umane. E l’isola sembra un carcere dal quale è impossibile fuggire. La storia però si sviluppa in maniera assolutamente imprevedibile, fino a somigliare più a I soliti sospetti e Il sesto senso per l’incredibile (eppure annunciato!) colpo di scena finale.

 

Autore Dennis Lehane

Titolo L’isola della paura

Editore Piemme

Pagine 380 - Prezzo € 17,90


 


Né padri né figli
Infine, il bel noir di Osvaldo Capraro. Siamo in Puglia, dove la gente ha poche prospettive di sopravvivenza se si allea con la fazione sbagliata. C’è un ragazzo sbandato, Mino, figlio di genitori snaturati, con le sue amicizie pericolose e la sua prima fidanzatina. C’è un prete coraggioso e controcorrente, che ama la bella Anna. Ci sono i piccoli mafiosi locali che si fanno guerra tra loro: una guerra sanguinosa e priva di regole, che deve fare i conti non solo con rivalità ataviche ma anche con la nuova, e ben più agguerrita, mafia albanese. Figure epiche tracciate con mano esperta da chi vive quotidianamente questa desolante realtà.

 

Autore Osvaldo Capraro

Titolo Né padri né figli

Editore e/o

Pagine 220 - Prezzo € 15,00




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24 agosto 2005

Letture estive nr.1

Quest’estate, diciamolo, non è stata un granché. Tempo così così, mare idem (il maestrale ha imperversato per tutti e quindici i giorni del mio soggiorno siciliano) così non mi è rimasto altro che “portarmi in pari” leggendo un po’ di libri che, per mancanza di tempo, erano rimasti in attesa sugli scaffali.

 

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J.K. Rowling, Harry Potter and The Half Blood Prince.
Imperdibile per tre motivi:

1. si dice che sia il penultimo della saga, quindi prepara il gran finale. Harry e i suoi amici, studenti del sesto anno di Hogwarts, sono diventati giovani adulti e affrontano sfide sempre più difficili, che includono una grave perdita e un radicale cambiamento di vita. Non è ciò che si definirebbe un libro per bambini, insomma.

2. pare che la Rowling, terminata la saga di Harry Potter, si dedicherà alla scrittura di gialli, quindi l’aspettiamo al varco.

3. infine, perché il libro è veramente bello e si legge in un fiato. Per ora è disponibile in inglese, la versione italiana uscirà il 6 gennaio 2006.

4. ah, c’è un’altra cosa: da ragazzina, avrei fatto carte false per frequentare un college come Hogwarts.

 

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Janet Evanovich, One for the money: chissà se verrà mai pubblicata in Italia. Meriterebbe, davvero. One for the money è il libro in cui esordisce Stephanie Plum, investigatrice per caso. Stephanie, disoccupata, va a lavorare per il cugino Vinnie in un’agenzia di recupero crediti giudiziari: deve ritrovare un poliziotto, Morelli, accusato di aver ucciso un uomo. Fuori su cauzione, Morelli non si è presentato all’udienza e quindi è ufficialmente latitante. La polizia lo cerca. L’agenzia che ha fatto da garante per la cauzione lo cerca. E Stephanie, che lavora per quell’agenzia e ha davvero bisogno dei soldi della taglia, lo cerca. Anzi, non fa altro che imbattersi nel bel Morelli che, tra l’altro, è stato una sua cotta adolescenziale. Peccato che il poliziotto non voglia essere catturato perché in questo modo vedrebbe svanire le speranze di provare la sua innocenza. L’unica possibilità è trovare il vero assassino e scagionare Morelli. Stephanie ci riesce con un bel po’ di fortuna e i preziosi consigli del suo collega Ranger e dello stesso Morelli, pronto ad apparire nei momenti di bisogno – che ovviamente, data la totale inesperienza di Stephanie, non sono pochi.

Imbranatissima e un po’ kitsch, con i suoi completini sportivi elasticizzati, gli orecchini a cerchio e i capelli perennemente phonati, Stephanie non è certo la trentenne che io vorrei essere. Dunque, cos’ha di bello? È divertente, e già questo non è poco. Ha una trama che funziona. E i personaggi seriali hanno un loro charme: non ho potuto fare a meno di dare un’occhiata alle trame dei libri seguenti (è uscito a giugno l’undicesimo della serie) e ho scoperto che Stephanie continua ad avere un’insana passione per le macchine e che sia Morelli che Ranger diventano personaggi fissi della serie…

 

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Jeffery Deaver, La dodicesima carta (Sonzogno) Lincoln Rhyme indaga su un crimine sventato dalla prontezza della stessa vittima, Geneva Settle un’adolescente di colore. Aggredita in biblioteca da un uomo misterioso che non esita a sparare sulla folla per riuscire a scappare. Geneva vive nel Bronx ma è istruita, ha la testa a posto, non fa parte di nessuna gang. Chi vuole ucciderla e perché? Ma forse la ragazza ha qualcosa da nascondere...

Colpi di scena e capovolgimenti di fronte sono degni del miglior Deaver; la novità sono una certa dose di “buonismo” e  di politically correct. A parte tutto, lo sapevate che Lincoln Rhyme è bianco?!

 

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David Fulmer, L’assassino dei bordelli: nella New Orleans del primo Novecento, il detective privato Valentin St. Cyr deve trovare chi uccide le prostitute lasciando vicino al loro cadavere una rosa nera. Non è male, ho letto sicuramente di peggio, ma è troppo prolisso, soprattutto all’inizio. La narrazione procede a scatti. E lascia perplessi l’accenno a un serial killer (nel 1907??). Però l’ambientazione è molto particolare e la ricostruzione storica, per quel che capisco, accurata.

 

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Alexander McCall Smith
, Le lacrime della giraffa (Guanda): bellissimo. A.McC.S. ha ambientato i suoi libri in Botswana, dove la Signora Precious Ramotswe gestisce la N° 1 Ladies’ Detective Agency, un’improbabile agenzia investigativa. Totalmente diverso dai gialli cui siamo abituati, perché i tempi africani sono rarefatti e il crimine è di tipo completamente differente. Precious continua a bere tazze di tè rosso, è adesso fidanzata con il meccanico di Gaborone, il Signor JLB Matekoni, diventa mamma adottiva di due bambini e risolve almeno un paio di casi con l’aiuto della sua assistente, promossa ad aiuto detective...
C'è un mondo, intriso di saggezza e leggerezza, semplice e poetico, che esiste veramente anche se noi (molti di noi, almeno) nemmeno lo sospettano. Veramente bellissimo.

 

 




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13 luglio 2005

Anche una sola lacrima




La trama

Il quarantenne Lorenzo Madralta, reduce dalla guerra del Libano, accetta un lavoro come responsabile della sicurezza di un ipermercato in una città di provincia laziale. Madralta è un uomo silenzioso dal viso imperscrutabile: la sua figura incute paura e rispetto sia nei dipendenti che nel direttore dell’ipermercato, Vittori, uomo pavido e ambizioso. Madralta è un solitario, vive in una casa in affitto e ha qualche raro contatto umano con Giovanni, barista di poche parole e molta saggezza, e con Giuliana, la fidanzata di Vittori, con la quale condivide sporadicamente qualche ora di sesso privo di sentimenti. Ma un giorno nella vita di Lorenzo irrompe Laura, studentessa universitaria “dalla pelle come il mare”. La ragazza fa sorgere in Lorenzo il desiderio di una vita diversa, lontana, pulita. L’occasione sembra presentarsi quando Vittori coinvolge Lorenzo nel suo piano per far soldi facilmente: rapinare l’ipermercato nei giorni che precedono il Natale. Vengono reclutati per collaborare all’impresa alcuni piccoli malavitosi locali dai modi ambigui. Quando la situazione sfugge al controllo di Lorenzo, sarà l’inizio di una sequenza di eventi catastrofici e imprevedibili. 

 

La critica

La collana Marsilio Black non delude nemmeno stavolta gli appassionati del noir. Anche una sola lacrima è un romanzo nerissimo e implacabile. Lorenzo Madralta è un eroe negativo, gelido, distante, ma ha una sua etica e una sua morale, cosa che non può dirsi degli altri personaggi. Protagonista e comprimari del dramma sono tratteggiati con la stessa matita a carboncino, a tinte fosche. La piccola città della provincia italiana (mai menzionata, ma dai dettagli si può facilmente riconoscere Viterbo), nella quale tutti conoscono le altrui vicende private, si rivela l’ambientazione ideale per costruire una tragedia allo stesso tempo annunciata e imprevedibile. Pioggia e locali fumosi, studenti universitari e piccoli malavitosi, donne angeliche o senza scrupoli, soldi, e al centro di tutto un uomo solo e senza niente da perdere: un mix esplosivo. Limardi dichiara nei ringraziamenti di avere un debito nei confronti di Takeshi Kitano, in particolare per il film Brother: per questo ci piace pensare che oggi il noir parli un linguaggio universale, perché interpreta un aspetto della realtà, quello dei lati oscuri e delle debolezze dell’animo umano, che non conosce distinzione di lingua, razza, nazionalità.

 

Franco Limardi è nato a Roma nel 1959 e vive a Viterbo. Insegna Storia e Letteratura Italiana in un istituto superiore. Ha esordito con il noir L’età dall’acqua (DeriveApprodi, 2001), menzione speciale all’edizione 2000 del Premio Calvino. Non gli dispiace la definizione di “autore noir” perché trova che il noir, lungi dall’essere un genere di serie B, sia il mezzo letterario che riesce a trasmettere una testimonianza diretta della realtà. Anche una sola lacrima è il suo secondo romanzo.

 

Autore Franco Limardi

Titolo Anche una sola lacrima

Editore Marsilio

Collana Black

Pagine 180

Prezzo € 12,00

Uscita luglio 2005

 

 




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27 giugno 2005

Cattivo sangue non mente

Cattivo sangue (Baldini Castoldi Dalai) segna l’esordio nel noir di Franz Krauspenhaar con un romanzo tagliente e crudele, che tiene incollati al libro fino all’ultima pagina.


 


La trama

Tra Parigi e Milano scorre un fiume di sangue, alimentato dalla rabbia e dalla paura di un uomo. Bruno Bruide, di professione venditore (anzi, Export Manager Europe per la Francia), ha dei problemi abbastanza comuni: il suo nuovo capo, Sebastiani, gli sta con il fiato sul collo; la sua professione lo porta a essere nomade; la donna che ama, Paola, lo ha lasciato e si è sposata con un ricco avvocato. In più, Bruno è un killer. Con la copertura del lavoro, compie omicidi su commissione di tale Magrini. Dopo aver ucciso Michelle, una bella donna dai costumi disinvolti, Bruno comincia a sentirsi braccato. La donna, scopre dai giornali, era figlia di un giudice e Bruno ritiene che il suo committente gli abbia taciuto questa e altre cose. Non potendo fidarsi di nessuno, inizia una fuga disperata, lasciandosi dietro troppe vittime. Questo nella prima parte del libro, Automobilcrimes. Nella seconda parte, Bruno ha due anni in più e tanti debiti da pagare e da riscuotere nei confronti di vecchie conoscenze...

 

La critica

Un bel noir d’esordio, questo di Krauspenhaar, serrato e veloce, che lascia il segno. Costruito come un gioco di scatole cinesi, con continui colpi di scena, ma molto realistico. Bruno è un uomo normale: odia i telefonini, è irascibile e sarcastico, fuma, fa un lavoro che non ama particolarmente, spesso si contraddice da solo. Ma quest’uomo qualunque finisce per scatenare attorno a sé, e dentro di sé, un inferno, solo per seguire, con inquietante determinazione, “la voce del sangue”. In un mondo crudele, popolato per lo più da personaggi ambigui, il lettore finisce col prendere le parti di Bruno Bruide perché non ci sono alternative.

C’è, in Krauspenhaar, un gusto per la scrittura, per il senso della frase, per il gioco linguistico che rende la lettura piacevole; ma c’è anche una visione del mondo ironicamente sconfortante. Un consiglio: non affezionatevi troppo ai personaggi, perché Krauspenhaar segue fedelmente la legge di Murphy: se qualcosa può andar male, sicuramente lo farà.

 



L’autore

Franz Krauspenhaar è, a dispetto del nome, italianissimo. Milanese di padre tedesco, classe 1960, ha iniziato a scrivere fin da piccolo. Il primo romanzo, Avanzi di balera, è stato pubblicato nel 1994 dalla Swan Edizioni e rieditato nel 2000 dalla Addictions Libri. Nel 2003 è uscito Le cose come stanno (Baldini Castoldi Dalai), un breve romanzo epistolare ambientato in Germania. Con Cattivo sangue debutta nel noir, che ha sempre amato sia come lettore che come appassionato cinefilo. Krauspenhaar cura e amministra il blog “Markelo Uffenwanken GmbH & Co KG” (www.uffenwanken.splinder.com) e collabora al blog culturale collettivo “Nazione Indiana” (www.nazioneindiana.com) insieme a Raul Montanari, Tiziano Scarpa, Antonio Moresco, Dario Voltolini, Gianni Biondillo e altri, e alla webzine “King Lear” (www.kinglear.iobloggo.com).

 

 

Autore Franz Krauspenaar

Titolo Cattivo sangue

Editore Baldini Castoldi Dalai

Collana Romanzi e racconti

Pagine 430

Prezzo € 15,60

Uscita maggio 2005

 




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23 giugno 2005

Disoccupati



Esce in questi giorni Millenovecento83 di
David Peace (Marco Tropea Editore), episodio finale del quartetto sullo Squartatore dello Yorkshire.
In realtà la figura dello Yorkshire Ripper è solo un pretesto per parlare dell’Inghilterra buia degli anni della Thatcher, degli scioperi, della miseria, della perdita delle speranze.
L’ultimo episodio è assolutamente i m p e r d i b i l e, anche se non avete letto gli altri tre.

 


Lo stesso tema, la chiusura delle fabbriche e la disoccupazione che lascia la gente inebetita e senza futuro, è al centro di Since the layoffs di Iain Levison (SohoPress). Ma il tono è completamente diverso.
Qui siamo in America, la terra delle opportunità, e quando Jake Skowran perde il lavoro (e con esso la fidanzata, parte degli amici, la vita sociale) trova il modo di arrotondare il sussidio di disoccupazione con l’attività di killer prezzolato. Il primo ingaggio arriva dal potente criminale locale, Ken Gardocki, che gli commissiona l’omicidio della moglie Corinne. Da qui prende l’avvio il divertente intreccio sulla carriera criminale di un killer improvvisato, incredibilmente fortunato e, alla fin fine, buono. Un noir leggero e positivo, oppure una commedia ricca di suspence, scegliete voi. Purtroppo al momento è disponibile solo in inglese. Speriamo che qualche editore italiano decida di comprare i diritti e pubblicarlo in Italia...

(23/8/2005) Ho scoperto che il libro di Levison è stato pubblicato in Italia da Instar con il titolo Fatti fuori.




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27 maggio 2005

Un buon consiglio...

...che ho avuto da un autore di gialli, è quello di alternare la lettura di un libro giallo a quella di un libro non-giallo. Ecco perché ora sto leggendo, e consiglio vivamente, Margherita Dolcevita (qui la presentazione del libro e l'incipit) di Stefano Benni.



Benni ha lo straordinario dono di divertire e far riflettere, di giocare con le parole e con le immagini, di intenerire e stupire. Margherita è una quindicenne sensibile e rotondetta che scrive brutte poesie e inventa libri. Vive in una famiglia strampalata: il padre aggiusta vecchi rottami, la mamma guarda soap-opera in TV e fuma sigarette virtuali, il fratello maggiore è un teppistello e il minore un piccolo genio. Nella stessa casa vivono il nonno e il cane, cugino di Julius (per chi non lo sapesse, Julius il cane è la mascotte di casa Malaussène: la lettura della saga dei Malaussène è vivamente consigliata a tutti).
Ma un giorno arrivano i signori Del Bene, nuovi vicini di casa, che sembrano usciti da uno spot pubblicitario: belli, sani, ricchi e apparentemente amichevoli... e il piccolo mondo di Margherita inizia a incrinarsi pericolosamente. 




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24 febbraio 2005

Una settimana con Bacci Pagano, l'investigatore senza mutande



C’è anche un altro libro che mi è piaciuto moltissimo. Si chiama Maccaia. È un bel giallo classico, ambientato a Genova ai giorni nostri. Lui, l’autore, Bruno Morchio, ha un modo di scrivere che lascia il segno: scorrevole, piacevole, elegante... La bella sorpresa è trovare un libro di qualità così elevata pubblicato da un piccolo editore. Lascia ben sperare.




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