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30 settembre 2005

Mangiare pesce, a Roma

Tre i posti preferiti, al momento. Quelli in cui vado con la certezza di mangiare come se cucinassi io (anzi meglio, per dirla tutta).

 

Osteria del Vento (Via Alessandria, 186 - Tel. 06 44247786). Il menù varia con le stagioni e secondo l’estro creativo di Marco. Antipasti di pesce crudo e frutta di stagione (in questo periodo: tonno con aceto balsamico e fichi, spigola al melograno, alici marinate con puntarelle e salsa d’arancia); primi piatti sfiziosi; secondi con accostamenti impensabili (si veda per tutti la geniale tagliata di tonno in crosta con salsa di pecorino). Dolci all’altezza. Prezzi contenuti.

 

Sushi-ko (Via degli Irpini, 8 - Tel. 06 44340948): come si intuisce dal nome, è un ristorante giapponese. A pranzo ci sono degli ottimi menù a 15 €, ma la scelta migliore sono i rolls misti. Buona la zuppa di miso. Innaffiare il tutto con tè verde.



 

La sciumara (Via Val Trompia, 8-10 - Tel. 06 8173616). Cucina di pesce tradizionale con vaghe influenze sarde. Ha di positivo che il pesce è freschissimo, il menù molto vario e i prezzi decisamente bassi, in rapporto alla qualità. Anche qui, spopolano gli antipasti di crudo. Tra i primi, ottimi tagliolini al nero di seppia o con pecorino e cozze.

 

E la cosa incredibile è che nessuno mi paga, per dare questi consigli...

 

 

 

 




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15 settembre 2005

per il disgraziato...

... che oggi mi ha rubato il portafogli, in ufficio: mi auguro che tu possa spendere tutti i miei soldi in farmaci antitumorali.




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22 agosto 2005

mangiare a New York

Sono quasi vegetariana e ho un sacco di “fisse” sul cibo, ma se c’è un posto al mondo dove non rischio di morire di fame, questo è New York. I ristoranti di New York sono fantastici. Voglio tornarci anche solo per avere la possibilità di mangiare di nuovo da Angelica Kitchen, organic vegan cuisine (300 East 12th Street): antipasti buonissimi (assolutamente da provare Hummus e Walnut-Lentil Paté), primi piatti giganteschi: indimenticabile l’Olé Man Seitan (tutte le portate sono giganti, a New York, ma con questa ci si faceva pranzo e cena in due), e dolci... ho mangiato un memorabile dolce alla carota con crema di banana, del tutto privo di latte e derivati.




Per la prima colazione, ogni mattina, Karen’s (Astor Place): muffin morbidissimi alla frutta (mirtilli, banane, pesche, fragole), tè verde o caffè o tisane, roll ripieni di verdura...

Colazione leggera (toast, burro, marmellata, macedonia di frutta freschissima) anche da Florent (69 Gansevoort St, nel cuore del Greenwich Village), secondo la Lonely Planet, il posto dove tutti vanno a finire, prima o poi.

La prima cena è stata invece a base di sushi (come molte altre nella Grande Mela): abbiamo trovato, assolutamente per caso, il ristorante Sharaku (14 Stuyvesant St, at 3rd Ave) che fa degli ottimi rolls di riso ricoperti di sesamo o cereali croccanti, sushi & sashimi e un’eccezionale insalata di gamberi e avocado.

Il miglior brunch è stato da Josie’s (300 Amsterdam Avenue all’altezza della 74th Street), all’uscita da Central Park. Pagherei per saper rifare lo scrambled tofu: sembravano esattamente uova strapazzate, ma era tutto vegetariano (anche il bacon era in realtà seitan!). Accompagnato da un ottimo centrifugato di verdure.

Hamburger di carne (non per me, ma per Nicola) da Cozy Soup & Burger (739 Broadway): proprio come nei film, un enorme panino al sesamo, una gigantesca polpetta di carne e una montagna di patatine fritte. Per me, hamburger vegetariano.

Due cene memorabili: il cibo pan-asian di Republic a Union Square (37 Union Square West) e quello di Counter, vegetarian comfort food (105 First Ave tra la 6th e la 7th).

La cena peggiore (non andateci MAI): il ristorante francese sull’8th Street. È carissimo, e il rapporto qualità-prezzo non regge assolutamente.

A Soho abbiamo mangiato da Souen, cucina vegetariana macrobiotica ma anche sushi; a Chelsea in un posto di cucina caraibica di cui, mannaggia, non ricordo il nome...

Da Veselka, cucina ucraina (144 2nd Avenue), scoperto grazie a Maxim (Maxim, if you ever happen to read this blog: thanks again for finding the time to have lunch with us!), abbiamo scoperto gli ottimi pirogi (ravioli di ripieni di carne o formaggio o patate).

L’ultimo pranzo, invece, è stato al Dumpling Man (100 St. Marks Place): ravioli cinesi ripieni di carne o pesce o maiale o verdure cucinati al momento – buonissimi.




In generale, abbiamo sempre speso meno di quanto avremmo speso per mangiare una pizza a Roma (o tanto quanto), ma abbiamo mangiato molto, molto meglio.

 




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29 giugno 2005

Le lenzuola di Anne Geddes...

...sono bellissime, non c'è che dire, ma...



...ve l'immaginate che incubo, fare sesso davanti a tutti quei neonati che ti guardano?? Roba da crollo del desiderio peggio della menopausa...




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14 giugno 2005

Il “mistero” Hattrick

(è off-topic rispetto all’argomento del blog, ma che volete, da qualche parte dovrò pur sfogarmi...)

 

Chi non conosce Hattrick avrà difficoltà a capire di cosa sto parlando. Per gli appassionati, invece, sarà facile comprendere il dramma di cui parlerò. In sostanza, si tratta di un gioco on line nel quale il giocatore è manager di una squadra di calcio, che gestisce in tutti i suoi aspetti tecnico-economici.

 

Io ho amorevolmente seguito la squadra Melpomene per due anni, e vi assicuro che non è cosa semplice: preparare le formazioni due volte alla settimana, sostituire giocatori, allenare la squadra, anche quando stai in vacanza e non hai facilmente accesso alla rete... ma insomma, ero riuscita a tenermi la mia squadretta e anche a farla arrivare a un livello decente.

 

Poi, lo scorso venerdì pomeriggio (dramma nel dramma, visto che il sabato si giocano gli incontri e quindi il venerdì è una giornata critica perché bisogna organizzare le formazioni), tale Baluba (ah, mai nome fu più azzeccato per un personaggio simile...) ha deciso che la mia squadra doveva essere sospesa per cheating. Ossia per comportamento scorretto. IO?? Ebbene, sì.

 

Per quale motivo? Ah, questo non è dato saperlo! Posso però presumere che, dopo “soli” due anni, i Game Master italiani hanno “scoperto” che io e il mio convivente abbiamo entrambi una squadra. E quindi che le due squadre venivano gestite da un unico PC. Ma guarda un po’!! Il problema è che questa cosa, cioè avere due squadre all’interno di un unico nucleo familiare, non viola nessuna delle loro regole. Ben diverso sarebbe stato se le nostre due squadre si fossero scambiate giocatori, o avessero in qualche modo interagito tra loro: ma noi non abbiamo mai fatto niente del genere.

 

Abbiamo provato a spiegare a Baluba la situazione, ma il pedicelloso nerd non ha voluto sentire ragioni: sostenendo genericamente di “avere le prove” di un nostro comportamento scorretto, ha sospeso entrambe le squadre, poi ha detto: ok, ne riammetto una, ma deve pagare 500 mila euro di multa (il che equivale a ridurre la squadra sul lastrico); quindi ha riammesso Real Maccheroni. A quel punto il proprietario del Real, entrando sul forum del sito, ha scritto un messaggio (giustamente) avvelenato nel quale metteva a conoscenza gli altri giocatori dell’accaduto: messaggio immediatamente cancellato e squadra definitivamente bannata!

 

Inutili sono stati i tentativi di ottenere risposte sia dai Game Masters italiani che da quelli stranieri a cui ci siamo rivolti per avere spiegazioni: loro, dicono, non sono tenuti a dare nessuna spiegazione.

 

A parte che quello che dovrebbe essere un gioco è diventato una battaglia, e già questo è sgradevole; ma che razza di comportamento è quello dei gestori di Hattrick? Tu passi due anni (due anni!) della tua vita dietro a una squadra e poi una mattina un semideficiente si sveglia e decide che, per motivi ignoti, il gioco è finito? E non hai nemmeno diritto a uno straccio di spiegazione: ma Cristo, spiegami dove ho sbagliato, muovi delle accuse precise, dammi la possibilità di difendermi, no? NO.

 

Squadre bannate, due anni buttati, nessuna spiegazione. Se qualcuno è in grado di risolvere il mistero, si faccia avanti...

 

Ma soprattutto,  P E N S A T E C I  B E N E  prima di giocare su Hattrick: potrebbe essere tutto tempo perso...

 

 




permalink | inviato da il 14/6/2005 alle 0:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa



27 maggio 2005

In partenza per NY!




Che c'entra con gialloenero il fatto che la sottoscritta parta per New York? C'entra, c'entra... il prossimo weekend c'è la BookExpo America dove spero di andare a fare il pieno di novità sui gialli che escono adesso in America e presumibilmente da noi l'anno prossimo.




permalink | inviato da il 27/5/2005 alle 14:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


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